Attrazione

Come funziona l’attrazione tra i sessi e quali sono i meccanismi che spingono una donna a scegliere di condividere un’esperienza sessuale con un uomo? E’ vero che le femmine prediligono maschi che si comportano da stronzi? E’ vero che il principali motivi di attrazione sono il denaro da un lato e l’aspetto fisico dall’altro? A queste e altre domande voglio rispondere in maniera semplice, cercando però di essere articolato e analitico, per farvi arrivare dritti al punto e trasmettervi un messaggio di ottimismo.

Seduzione Attrazione - Seduci con FacebookL’attrazione sessuale è il più potente istinto che hanno gli esseri viventi, perché risponde al meccanismo di sopravvivenza cui è legata la riproduzione e conservazione della specie. E’ per questo motivo che, inconsciamente, nei nostri negozi giuridici e negli ordinamenti, teniamo tanto in considerazione sia la famiglia, sia l’eredità. Perché stiamo mettendo nero su bianco delle “imposizioni” di tipo biologico che non possono non far parte della nostra vita sociale. Il bisogno di riprodursi è preponderante su tutto e condiziona in modo massivo tutte le nostre decisioni: che lavoro facciamo, dove viviamo, di quali persone ci circondiamo. Anche se non ce ne accorgiamo, tutta la nostra vita è orientata alla riproduzione: mangiamo per diventare più grossi e crescere, raggiungere la maturità sessuale, trovare una partner, inseminarla e poi morire, dopo aver trasmesso quello che sappiamo ai nostri figli. Questo comportamento avviene in linea di massima in tutto il mondo animale e persino in quello vegetale, se consideriamo le strategie messe in atto dalle piante per attirare gli insetti e favorire l’impollinazione.

Negli uomini e nell’ordine dei primati però l’attrazione è motivata anche dal piacere sessuale. Infatti, l’uomo e la donna hanno incontri sessuali per puro piacere, svincolati dal bisogno riproduttivo. Questo istinto ovviamente moltiplica le possibilità di incontrare nuove compagne, fare esperienze, conquistare nuove ragazze e affinare le tecniche. Tornando all’attrazione essa si genera tuttavia seguendo non il principio edonistico, ma quello riproduttivo. Ciò che si mette in gioco, a dispetto di tutti i discorsi sui bravi ragazzi, il femminismo e l’indipendenza della donna (concetti di alto valore civico, beninteso), è un meccanismo di scelta che obbedisce alle regole della riproduzione.

Di conseguenza la femmina, erroneamente definita sesso debole, sceglie seguendo ciò che il proprio corpo le suggerisce (in modo latente) in termini di vantaggio evoluzionistico. Cioè sceglie il partner, anche quello occasionale, nell’illusione che andando a letto con lui possa trarne un vantaggio che si ripercuote nella sua capacità di avere figli, mantenerli, essere protetta durante il delicato periodo della gravidanza e crescerli sani. Ogni teoria contraria a questo principio cozza contro una evidente verità: non bastano 40 anni di battaglie femministe, seppur lodevoli quando si tratta di stabilire delle sacrosante necessità di parità di trattamento, a cancellare milioni di anni di evoluzione. Cambiano al contrario le prospettive sociali entro le quali si manifestano queste tendenze.

Quanto contano i soldi?

Se nella preistoria contavano più la forza fisica e la capacità di provvedere materialmente alla prole e alla compagna con la caccia, con l’evoluzione della specie e lo sviluppo della cultura, contano più l’intelligenza e la capacità di emergere all’interno del proprio network sociale. Ecco perché i soldi sembrano contare tanto, perché assicurano alla femmina un vantaggio in termini di evoluzione che percepisce come preponderante rispetto ad altre caratteristiche, o comunque meritevole di attenzione. Tuttavia non bisogna scambiare la causa con l’effetto. Alle donne piace l’uomo ricco in quanto è ricco, cioè ha raggiunto un risultato e ha dimostrato di possedere delle qualità che vanno al di là dei soldi. Le donne non sono venali, ragionano come gli uomini. Ma quando vedono un uomo ricco, gli attribuiscono un punteggio di qualità molto alto: in quanto ricco e in quanto in possesso di quelle qualità da maschio dominante che l’hanno fatto diventare tale (anche se solo ereditate). Un uomo ricco ha cioè un parco genetico suscettibile di migliorare la sua vita e soprattutto quella della prole. Ed è qui che si risolve il misterioso arcano che molti ragazzi sembrano affrontare fin da giovani: come mai le figlie di famiglia ricca sono quasi sempre carine? Perché il padre ha potuto scegliere esclusivamente tra donne molto attraenti in virtù della sua ricchezza.

E l’aspetto fisico, quanto conta nell’attrazione?

Conta moltissimo, come i soldi, se consideriamo i fattori di attrazione separatamente. Avere un bell’aspetto fisico in sé non significa nulla. E’ vero che ci sono dei dati oggettivi che rimarcano la bellezza di un uomo: l’altezza, la gioventù, la vita stretta, il fondoschiena sodo, le spalle larghe, il petto muscoloso, le braccia possenti. Tuttavia qui spesso entrano in gioco i gusti e i condizionamenti sociali. Per tanto tempo, rispetto agli uomini, è prevalso un modello di donna sessualmente attraente diverso da quello che “subiamo” oggi. Quindi i principi oggettivi decadono di fronte a una considerazione più ampia. Le donne considerano belli quegli uomini che in prima linea trasmettono un segnale di salute e rispetto di sé stessi, quindi un uomo in forma non appare bello in quanto rispondente a dei canoni oggettivi, quanto rispondente a delle necessità riproduttive ineliminabili: è sano, è giovane, ha buoni geni e un seme in grado di generare una prole migliore.

Siccome la donna aderisce all’idea di un rapporto sessuale, sulla base dell’istinto riproduttivo, per l’uomo sufficientemente scafato ed esperto (il maschio alfa) è sufficiente “simulare” l’idea di salute oppure materialmente realizzarla, al fine di avere maggiori possibilità. Andare in palestra, avere buone abitudini alimentari, curare il proprio sorriso, i capelli, la pelle, l’abbigliamento. Tutto ciò che trasmette un’idea di igiene e di salute condiziona la scelta della donna, a parità di condizioni ambientali.

Anche nel campo del denaro molti uomini simulano la ricchezza, per aumentare le proprie chance e confondere la donna e generare attrazione. In questo caso si creano i cosiddetti status symbol. Possedere oggetti materiali che trasmettano l’idea di aver raggiunto una determinata posizione sociale: l’auto di grossa cilindrata, una casa al mare, vacanze all’estero in località esotiche, abiti costosi e firmati, uno smartphone di fascia alta, un notebook del noto produttore americana della mela, un orologio alla moda, palestra e centri massaggi, circoli esclusivi e così via.

L’acquisizione degli status symbol serve a denunciare all’esterno e quindi alle donne di aver raggiunto una determinata posizione, che le dovrebbe indurre a concedersi ad essi. Può sembrare stupido, venale, materialista… ma molti uomini conquistano le ragazze ammassando degli status symbol. Naturalmente è necessario che ci sia della reale solidità finanziaria dietro questa esposizione. Un pavone che mostra la coda non si limita a quello, è disposto a combattere. Insomma, molto meglio non fingere una presunta ricchezza, che pavoneggiarsi per uno status symbol, ma tutto fa brodo, tutto concorre al gioco della seduzione, perché la donna sarà tratta in “inganno”, specie se inesperta o bisognosa di protezione, da questa sfavillante mostra di beni materiali.

Quindi bisogna essere ricchi e belli per conquistare una donna? Assolutamente no. Bisogna semplicemente migliorarsi, e obiettivamente imparare delle tattiche di seduzione corrisponde a crescere, eliminare dei difetti comportamentali (da bravo ragazzo), che fanno leva su un’errata concezione delle donne e dei rapporti interpersonali.

Bisogna fare una scelta egoistica. Porsi al centro del proprio universo, mettere da parte l’eccessivo altruismo e dedicarsi del tempo. Mollare cattive abitudini, anche sessuali, e puntare dritti al successo. Una dieta equilibrata e un po’ di movimento aiuteranno a rimanere in forma, non c’è bisogno di andare in palestra se non siete visibilmente fuori forma.  Se avete delle dipendenze che non riconoscete, analizzatele, sconfiggetele. Magari non state conquistando delle donne perché indugiate troppo sul computer, su Facebook, avete una dipendenza da videogame, giocate troppo alla XBox oppure guardate troppi film pornografici in streaming ed esagerate nella masturbazione. Non c’è nemmeno bisogno di vincere al Superenalotto. E’ vero che siamo in un periodo di crisi prolungata, ma ci siamo tutti, per cui occorre focalizzarsi bene sui propri obbiettivi, fare delle scelte conseguenti. E lì applicare le tecniche che apprendete leggendo i corsi e i manuali che propongo all’interno degli articoli.

conquistare una ragazza