Attrazione

E’ vero che nella seduzione comandano le donne?

Le donne hanno il coltello dalla parte del manico? – Falso. Rispetto a come pensano le donne, come si comportano, ci sono molti equivoci dovuti più che altro all’inesperienza di tanti ragazzi. Bisogna sfatare molti miti. Uno l’abbiamo già sfatato: quello che alle donne il sesso piaccia meno che agli uomini. Un secondo mito da sfatare è che la scelta appartenga unicamente a loro. Non è vero: lo denuncia anche la costituzione fisica data dalla natura, la donna è sempre stata e sarà l’anello debole del rapporto, anche se avrà acquisito molto potere.

Di sicuro le femmine scelgono i partner, in definitiva, ma come accade nelle altre specie animali spetta al maschio farsi scegliere. Nella battaglia dei sessi, trionfa il maschio alfa dominante, che è colui che mette in essere comportamenti atti a far ricadere – nel 99.99% dei casi – la scelta della donna su sé stesso. Per cui alla fine, quando il maschio alfa dominante scende in campo, lo fa per farsi scegliere, forzando la scelta della femmina. Come ripeto spesso, il linguaggio è rivelatore, perché si forma dall’esperienza: seduzione significa letteralmente “condurre a sé”, direi che dice tutto. E dopotutto se la scelta ricade unicamente nelle donne, come mai queste si dannano l’anima per sembrare più belle e più attraenti?

Posted by Caterpillar - 25 luglio 2010 at 08:28

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Cosa cercano le donne

Molti si domandano: ma cosa cercano le donne? E’ mai possibile che non si riesca a capirle? L’incomprensione che gli uomini lamentano non dipende però dalla stranezza delle donne, ma dall’abitudine degli uomini a credere che le donne pensino con gli stessi schemi mentali dell’uomo e che siano attratte, in modo opposto ma uguale, alle stesse cose.

Tutto falso, eccetto una cosa: alle donne piace l’amore esattamente come piace agli uomini, nella stessa misura e nello stesso grado di importanza. Solo che è molto diverso il percorso di avvicinamento al sesso e questo è dovuto al fatto che il partner, per la donna, rappresenta sempre una possibile evoluzione, mentre per l’uomo ogni storia – anche la più coinvolgente – è compresa in sè stessa, potrebbe non evolvere o durare tutta la vita, ma l’approccio sarà sempre lo stesso.

Le donne cercano sempre storie emozionanti. Storie nelle quali trionfi il senso dell’avventura, non inteso in modo giocoso, puerile. Non c’è bisogno di portare la vostra futura fidanzata in cima all’Everest per farle respirare un po’ di aria fresca, già il fatto di fargliela respirare e portarla fuori, allontanarla dall’abitudinarietà, crea un vortice di emozioni che la predispone alla relazione amorosa.

Emozioni significa anche incapacità, per la donna, di venire a capo della relazione, di dominare le situazioni, di legare gli eventi e agire di conseguenza, intrappolando l’uomo. A livello mentale lo schema di autodifesa della donna parte da uno screening del partner. La donna vorrebbe sapere tutto di lui e il suo cervello, il suo corpo, si mettono immediatamente in allarme per capire se quell’uomo con cui stanno parlando da due minuti, incontrato per caso durante l’ora dell’aperitivo, è un potenziale partner. Mai notato come due amiche parlano di un vostro amico appena conosciuto? Si stanno scambiando le prime impressioni, che sono fondamentali e che determinano tanto del vostro futuro.

Allo stesso modo le donne si aspettano che sia l’uomo a gestire le situazioni. Un ragazzo intraprendente, con piglio, che dimostri un innato senso del comando, anche nel più ordinario dei gesti (esempio chiamare un cameriere), avrà sempre molti punti a proprio favore, perchè sarà in grado, agli occhi della donna, di gestire la vita di coppia e di darle sicurezza. Ciò che la donna cerca in un uomo non è il sentimento paterno, né il sentimentalismo eccessivo: ciò che vuole è un uomo in grado di badare a sè stesso, che sia in grado di badare a lei qualora ne avesse bisogno. Il livello di indipendenza della donna è molto elevato, ma rimane imprenscindibile per lei il bisogno di aver un partner che la rassicuri e le si dimostri vicino.

Questo punto è fonte di notevoli equivoci e porta spesso a rompere le relazioni o a non iniziarle mai. Un uomo troppo vicino, troppo sentimentale, troppo debole, finisce per nascondere sotto la cenere del fuoco della passione, ogni emozione, portando la storia al capolinea o diventando un amico. L’uomo non dev’essere confidente, ma comprensivo. Non deve dispensare consigli, ma deve sapere ascoltare. Non deve soccorrere la donna per ogni minima cosa, ma deve sapere condividere con lei i suoi stati d’animo. Solo così ci sarà il mix ideale di ingredienti che portano a un piatto ricco di soddisfazioni.

Posted by Caterpillar - 21 giugno 2010 at 06:14

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Mourinho, il classico maschio alfa

maschio alfaIn un recente sondaggio commissionato da Diva e Donna, Josè Mourinho è il preferito dalle donne italiane. A spiegare il motivo c’è una dichiarazione un po’ ridicola e un po’ veritiera di Belen Rodriguez, la diva argentina della tv italiana: “Uno che è così sicuro di sé sa usare perfettamente anche il proprio corpo”.

Questa frase dice molto delle caratteristiche del perfetto maschio alfa. Credo che Mourinho le rappresenti al massimo livello, come molti sportivi vincenti. Con la differenza che lui appare proprio come un comandante, cioè estremamente sicuro di sè e delle proprie convinzioni, che sa il fatto suo e che impone il proprio punto di vista. Non è un caso che Mourinho sia amato dai suoi giocatori, cioè dalle persone con cui lavora quotidianamente e detestato dalla critica, nel 99% dei casi di sesso maschile, molto incline all’invidia. Naturalmente parliamo della critica italiana, che tende a tollerare poco chi se ne frega allegramente dei riti e delle etichette.

A parte questo il ruolo di Mourinho come maschio alfa è debordante. Non solo è sicuro di sè, ha un suo stile, un preciso registro comunicativo, sa farsi amare senza per questo adulare, non deve chiedere mai e mira dritto all’obbiettivo, non facendosi abbattere dalle difficoltà temporanee.

L’aspetto più importante da stabilire è che non bisogna confondere le cause con gli effetti. Mourinho non è un maschio alfa in quanto persona di successo, ma è una persona di successo in quanto maschio alfa dominante. Le testimonianze sul suo carattere e sulla sua forza di volontà risalenti ai primi periodi di apprendistato, lo dimostrano ampiamente.

Mourinho condensa in sè, espresse nei massimi termini e con la maggior esposizione mediatica possibile, gli elementi che fanno diventare un uomo attraente agli occhi delle donne: esuberante, sicuro di sé, leader, provvisto di autostima, sempre alla ricerca di nuove sfide, sensibile, paterno nei confronti dei suoi sottoposti, ma deciso quando si tratta di stabilire chi comanda, intelligente, spiritoso e indisponente.

L’indisponenza, cioè la capacità di muoversi in modo indipendente e di non dover prendere disposizioni da nessuno, sottraendosi ai riti del “mestiere”, è una cosa che colpisce parecchio. Quando un uomo sa rendersi indisponibile, inevitabilmente la donna cade nel tranello. L’indisponibilità non significa irresponsabilità. Essere indisponibili significa dipendere unicamente dalle vostre decisioni.

Le mie vecchie relazioni finivano perché io ero troppo disponibile verso le ragazze e mostravo un’accondiscendenza immotivata, che mi faceva apparire più raggiungibile e meno prezioso. Un uomo che appare indisponibile, che non fa della donna la sua unica ragione di vita, è un uomo destinato ad avere successo con le donne e successo nella vita, perché sa pesare separatamente gli impegni.

Posted by Caterpillar - 27 maggio 2010 at 07:50

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