Seduzione

Come Conoscere Una Ragazza

Per conquistare una donna occorre conoscere le donne. Non tanto come sono fatte o cosa pensano, ma piuttosto come reagiscono al corteggiamento e quale tipo di comportamento assumono quando conoscono un uomo o stabiliscono una relazione.

Logica ed emozione: la principale differenza tra maschio e femmina sta nel fatto che le femmine sono molto più attratte dall’emozione, mentre i maschi dalla logica. Può sembrare un luogo comune, ma ciò che piace alle donne è il trasporto emozionale (avete visto quanto successo hanno i romanzi rosa e le commedia romantiche?) – le donne attribuiscono alle emozioni valori simbolici e legano i simboli alle emozioni, mentre i maschi tentano sempre di battere un percorso logico e razionale.

E’ anche per questo motivo che i maschi falliscono con le donne. Quando non riescono ad avere un rapporto emozionale, che dia respiro a questo lato tipicamente femminile, si finisce col logorare tutto. Le donne si lamentano spesso che gli uomini non le capiscono, ma accade anche il contrario. Un uomo troppo logico e razionale non capirà mai perchè viene tradito: sono in gioco le emozioni.

Le donne possono dare un significato enorme al piccolo gesto, mentre per l’uomo quel piccolo gesto rimane un piccolo gesto, cioè una cosa poco significativa. L’ordine di grandezza per le donne è totalmente differente.

Le donne amano sentirsi protette dagli uomini, e desiderano che i loro compagni le liberino delle preoccupazioni più incombenti, per sentirsi libere di provare emozioni. Ricordiamo sempre che le donne portano il fardello della gravidanza e pertanto sono “costruite” in modo che alle loro necessità pensi il compagno. Ovviamente una donna è autosufficiente. Anzi, l’autosufficienza della femmina, in campo naturale, è qualcosa che l’uomo si sogna (succede pure per le leonesse, per esempio), ma a un certo punto scatta il desiderio di maternità e pertanto si passa ad una fase più riflessiva. Da giovani hanno tante emozioni e le ricercano disperatamente (e non è strano vedere tante giovani spose che poi tradiscono il marito per mancanza di emozioni), da donne mature vogliono ancora emozioni, ma l’istinto primario è prevalente.

Detto questo non è necessario essere spericolati per proporre avventure ed emozioni a non finere. Basta non essere monotoni. E questo fa la differenza.

Posted by Caterpillar - 17 ottobre 2010 at 09:47

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Diventare maschio alfa dominante

Maschio alfa si nasce o si diventa? Alla base delle teorie sull’amore c’è spesso un equivoco dovuto al fatto che, secondo taluni, le condizioni di base sociali si riflettano sui meccanismi di creazione dei rapporti. La teoria è vera fino a un certo punto, perché in realtà, nella formazione dei rapporti personali contanto tanto i meccanismi che stanno all’interno di un gruppo rispetto alle dinamiche tra gruppi. E così, se è molto più facile che ci si sposi con una ragazza del nostro paese, non è fatto innaturale che vi siano matrimoni tra pesone geograficamente distanti e cresciute in modo diverso.

La teoria dei gruppi è alla base del maschio alfa dominante. Ecco perché tutti possono diventarlo, anche dei quarantenni imbabolati che improvvisamenti si trasformano in cinquantenni affascinanti.

Per essere maschio alfa dominante non occorre essere maschi palestrati. Il maschio alpha dominante ha tale caratteristica in quanto assume dei comportamenti consoni allo status.

Il termine status è particolarmente importante. Nelle sfide tra i sessi, tra i maschi soprattutto, vince chi ha lo status maggiore. Ma lo status è relativo al gruppo. Infatti, posso essere un maschio dominante in un gruppo e soccombere in un altro, di fronte a un maschio alfa che sa come dominare il suo gruppo.

E’ per questo motivo che siamo molto restii ai cambiamenti e ci piace il potere, perché la cristallizzazione dello status, pietrifica i ruoli, consentendo di mantenere integri i rapporti di dominio all’interno del gruppo.

Una celebrità italiana dalle nostre parti sarà sempre acclamata, se in America è sconosciuta potrà circolare in strada e non venir fermata da nessuno. Lo status è relativo, le eccezioni di status assoluto sono determinate da particolari condizioni storiche, e nel caso delle celebrità, da particolari condizioni ambientali (ad esempio: l’industria del cinema in America ha dei mezzi tali da imporre i propri prodotti in tutto il mondo, creando delle star mondiali, riconoscibili ovunque).

Di fatto, per diventare maschi alfa dominante occorre assumere dei comportamenti che vi facciano dominare sui maschi del gruppo (network) cui fate riferimento. I network possono anche incrociarsi, in genere sono distinti, oppure combaciano: esempio, il network di amicizie è diverso dal network dei colleghi di lavoro, ma può avere un punto di contatto. Solitamente chi è maschio alfa dominante in un gruppo, evita di mettere insieme i due gruppi, di farli toccare, per evitare che lo status acquisito venga eroso.

Le donne sono molto sensibili ai rapporti tra uomini. Per loro il maschio alfa dominante non è il maschio muscoloso, quello più forte, quello più bello o quello più alto, ma quello che dà l’idea di essere un passo avanti agli altri maschi del network. Ed ecco spiegato anche il timore ancestrale dello straniero e l’ostilità che spesso hanno i giovani maschi, quando un estraneo dello stesso sesso prova a entrare nel circolo delle amicizie femminili.

Diventare maschio alfa dominante si può, scopri come nel manuale di seduzione.

Posted by Caterpillar - 17 ottobre 2010 at 07:45

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Cosa è un maschio alfa dominante

Negli articoli precedenti abbiamo diffusamente parlato di maschio alfa dominante. Ma che cosa è esattamente il maschio alfa dominante e da cosa lo si riconosce.

Premessa: in ogni compagnia, gruppo di uomini, circolo di amicizie, reparto di lavoro c’è sempre un maschio alfa dominante, che spicca sugli altri. Spesso viene scambiato dai propri amici per uno “spaccone”, magari con una punta di invidia. Di norma è quello che attacca bottone con le sconosciute e racconta sempre storie, perché ha una vita vissuta alle spalle e ha molte amicizie e sa come trascorrere il proprio tempo. Quasi sempre è la persona che organizza e si fa carico di invitare gli altri, trascina e fa si che la giornata non passi noiosa.

Ecco, se nella vostra compagnia, nel vostro ufficio, nella vostra classe c’è una persona così, state bene attenti, è il maschio alfa dominante della situazione. Come lo percepiscono le donne? Le donne hanno un fiuto straordinario per il maschio che sa ergersi rispetto agli altri. A differenza di altre specie animali, anche tra i mammiferi, i maschi non combattono per ottenere il via libera all’accoppiamento. Però, può sembrare assurdo, il procedimento di “selezione del partner” è praticamente lo stesso: la donna sembra scegliere, ma tecnicamente è l’uomo a scegliere, a patto che si faccia scegliere rispetto agli altri. E’ come se combattesse come fanno i cervi, ma non ce n’è bisogno. L’evoluzione ha plasmato un tipo di comportamento competitivo che assicura vantaggi evolutivi a chi sa procurarsi l’essenziale per farsi scegliere.

Cosa bisogna possedere per essere un maschio alfa dominante? Molte qualità morali, personali, psichiche e soprattutto attitudinali. Per sapere come diventare un maschio alfa dominante e condizionare la scelta delle donne, leggi il manuale. Spiega tutto.

Posted by Caterpillar - 9 ottobre 2010 at 13:39

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